Il laboratorio si accende presto. Prima ancora che arrivi il primo cliente, si è già rotto un uovo alla volta, impastato farina e acqua, tirata la sfoglia. Da lì nascono tagliatelle, bigoli, pappardelle, maccheroncini, spaghetti e tagliolini.
A metà mattina si decidono i ripieni del giorno. A mezzogiorno il laboratorio diventa anche un posto dove sedersi, o da cui portare via un pranzo vero, fatto quella mattina. Quando il banco si svuota, non si rifà: vuol dire che è stata una buona giornata
